Kiev, Parlamento rimuove Yanukovich Lui attacca: “E’ golpe, non mi dimetto” Tymoshenko è libera: “Dittatura finita”


Nonostante il pensiero politico bisogno dare a Cesare ciò che è di Cesare. Ammirazione per chi fa politica anche se non la pensa alla mia stessa maniera. By Glauco Marras
 
L’Aula chiede l’impeachment per il presidente: «Elezioni anticipate a maggio» L’ex premier viene scarcerata e va in piazza Indipendenza con i manifestanti

REUTERS

Yulia Timoshenko subito dopo la scarcerazione

Il Parlamento ucraino ha approvato con 328 voti a favore l’impeachment per il presidente Viktor Yanukovich e fissato al 25 maggio le elezioni presidenziali anticipate. Yanukovich però non ha alcuna intenzione di mollare e dalla residenza di Kharkiv dove si è rifugiato grida al «colpo di Stato», assicurando che non si dimetterà. « La situazione in Ucraina è come quella in Germania nel 1933 quando i nazisti arrivarono al potere», ha detto Yanukovich a tv locale. 

Il presidente ha definito i dimostranti di Kiev «banditi e vandali». 

Il Parlamento intanto ha chiesto e ottenuto la liberazione immediata dell’ex premier Yulia Tymoshenko, che ha lasciato l’ospedale di Kharkiv dove era ricoverata ed è partita alla volta della capitale ucraina per salutare i propri sostenitori a piazza Indipendenza, cuore della rivolta. 

«È caduta la dittatura» – ha dichiarato la pasionaria subito dopo il rilascio: «Bisogna assicurare che i manifestanti non siano morti invano» . 

Questa mattina i dimostranti anti-governativi hanno fatto irruzione nella residenza presidenziale prendendo il controllo del palazzo. Sui social network sono comparse decine di foto che mostrano gli interni della villa faraonica di Yanukovich. Nelle immagini si vede un intero zoo, una galeone, un campo da golf sterminato – dove ora giocano i dimostranti – allevamenti di pecore, maiali e struzzi, un eliporto. La maestosa residenza, a 20 km da Kiev, si estende per 140 ettari. Nella residenza sarebbero stati recuperati documenti contabili, gettati in un fiume dallo staff del presidente prima di lasciare Kiev. I manifestanti hanno pubblicato alcune immagini con i contenuti dei fascicoli: cifre e nomi che sarebbero le prove, secondo le didascalie, di «corruzioni».  

Intanto Volodimir Ribak, un fedelissimo del presidente Viktor Ianukovich si è dimesso da presidente del Parlamento. E sono almeno 41 i deputati che hanno abbandonato il partito delle Regioni del presidente. Ai 28 di ieri se ne sarebbero infatti aggiunti 13 oggi. Il gruppo parlamentare fedele al presidente contava prima 205 deputati su 450. 

Il Dipartimento di Stato Usa ha definito «costruttivo» un colloquio telefonico avvenuto tra Barack Obama e Vladimir Putin sulla crisi ucraina. I due leader – prosegue la fonte americana – si sono detti d’accordo perché l’accordo di pace entri in vigore in tempi brevissimi perché «è importante stabilizzare la situazione economica, intraprendere le necessarie riforme e che tutte le parti si astengano da ulteriore violenza». 

da Google News

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Quando lo avevo già detto…………….bravo Glauco, ottima idea, ecc.ecc…..


Molti di voi hanno avuto maniera di leggere i miei articoli pubblicati nei post di partiti politici. Come da titolo, ” Quando lo avevo già detto…………….bravo Glauco, ottima idea, ecc.ecc…..”, mi riferisco all’articolo poco fa pubblicato:
— Artigiano riceve cartella esattoriale 80 mila euro, si uccide
(ANSA) – FERRARA, 11 FEB – Un artigiano 48enne di Porotto si è ucciso con un fucile dopo aver ricevuto una cartella esattoriale da 80 mila euro, soldi già versati ad uno studio fiscale su cui sono in corso accertamenti. Comitas, associazione microimprese italiane, annuncia un esposto alla Procura per indagare alla luce del reato di istigazione al suicidio. “Oramai i suicidi di piccoli imprenditori e artigiani che hanno perso la propria attività o non riescono a far fronte ai debiti non si contano più”, rileva Comitas.(ANSA).11-02-2014 15:28 —
proposi di attuare un sistema di controllo incrociato grazie al collegamento dei terminali alle agenzie delle entrate territoriali.
Mi spiego meglio, chiunque abbia una partita IVA aperta deve essere associata a quella di un ragioniere, un fiscalista, un commercialista, o chiunque mantenga la contabilità. Viceversa quella partita IVA dovrà ricevere richiesta di precisazioni da parte dell’autorità adibita al controllo. Allo stesso tempo, l’addetto al mantenimento della contabilità, dovrà riportare i dati in un unico cervellone elettronico che sarà gestito dall’agenzia delle entrate territoriale che, a sua volta, sarà in collegamento con un cervellone elettronico che sarà a Roma. In questa maniera si eviterà di leggere che contabili o chiunque essi siano possano derubare le persone che lavorano. Alla stessa maniera si vedrà di togliere tutte quelle cartelle esattoriali fasulle, in quanto duplicate se non triplicate e, allo stesso tempo, le persone che lavorano addette al controllo potranno dire siamo pagate perchè abbiamo lavorato.

Mi sento indignato fortemente nel leggere una notizia di un suicidio a causa di persone che non hanno dignità e sono abilitate da parte dello Stato italiano a fare quel lavoro. CASTE comprese

Scritto e pensato da Glauco Marras

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Artigiano riceve cartella esattoriale 80mila euro, si uccide


Artigiano riceve cartella esattoriale 80mila euro, si uccide

(ANSA) – FERRARA, 11 FEB – Un artigiano 48enne di Porotto si è ucciso con un fucile dopo aver ricevuto una cartella esattoriale da 80mila euro, soldi già versati ad uno studio fiscale su cui sono in corso accertamenti. Comitas, associazione microimprese italiane, annuncia un esposto alla Procura per indagare alla luce del reato di istigazione al suicidio. “Oramai i suicidi di piccoli imprenditori e artigiani che hanno perso la propria attività o non riescono a far fronte ai debiti non si contano più”, rileva Comitas.(ANSA).
11-02-2014 15:28

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GOVERNO IN BILICO: IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SALE AL QUIRINALE


da http://www.grr.rai.it/dl/grr/notizie/ContentItem-eb6bd433-d8b2-4d28-9a11-6c952098b586.html

GOVERNO IN BILICO: IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SALE AL QUIRINALE

Letta-Renzi, la disfida per palazzo Chigi — E il premier lancia “il patto di coalizione”
Il segretario Pd avrebbe fatto un quadro allarmato della situazione a Napolitano: “Dopo un anno di legislatura, la crisi istituzionale è ancora più profonda”, escludendo mini-rimpasto e voto anticipato. La scelta: un Letta-bis o Renzi I e il segretario avrebbe dato la sua disponibilità per quello che i suoi definiscono “un sacrificio per il bene del Paese”, magari con Sel in coalizione. E Letta è salito al Colle per “questioni urgenti del governo”. Incontro definito “positivo” da palazzo Chigi
ROMA –
“La batteria del governo è scarica, dobbiamo decidere se va ricaricata o cambiata”. Matteo Renzi lancia all’assemblea dei deputati del Pd, dedicata sulla carta alla legge elettorale, il suo ‘aut aut’. Non a Enrico Letta, ma al suo partito perché è proprio sul sostegno compatto del Pd che si basa qualsiasi ipotesi per sciogliere l’impasse.
“Il governo così com’è aiuta le riforme o no? Il tema è politico”. Così all’indomani del colloquio al Quirinale con il presidente Giorgio Napolitano, Matteo Renzi accelera i tempi di una decisione del Pd sul destino dell’esecutivo di Enrico Letta. Anticipa a giovedì 13 la riunione della direzione Pd, inizialmente convocata per il 20, per fare “chiarezza” sul prosieguo della legislatura. Mentre alla Camera il Pd, “vista la delicatezza” del momento, chiede un rinvio di 48 ore sulla legge elettorale.
Di buon mattino, nell’assemblea con i deputati Pd, Renzi ha avvertito: “Mi fido del Pd. Il Pd ne esce solo come una squadra unita. Se non portiamo a casa questo passaggio salta l’Italia e l’Italicum”. Il segretario ha anche ribadito che il testo “non può essere modificato in modo unilaterale”. E alla minoranza che insiste sull’emendamento Lauricella, per vincolare la legge elettorale alla riforma del Senato, ha risposto: “All’esigenza di tenere insieme legge elettorale e riforme non basta rispondere con un emendamento. La domanda è: il governo così com’è aiuta le riforme?”. Ancora 48 ore per una risposta.

E convincente dovrà essere perché il sentimento prevalente tra i parlamentari Pd è che si debba andare a un incarico a Renzi. Il segretario avrebbe fatto ieri sera al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, un quadro allarmato della situazione. “Dopo un anno di legislatura, la crisi istituzionale è ancora più profonda”, ha spiegato oggi. E avrebbe escluso sia mini-rimpasto sia voto anticipato. La scelta dunque è ormai circoscritta a Letta-bis o Renzi I e il segretario avrebbe dato la sua disponibilità, in caso maturassero le condizioni, ad accettare quello che i suoi definiscono “un sacrificio per il bene del Paese”. Con una maggioranza solida, magari anche allargata a Sel.
Sull’esito del colloquio però radio Transatlantico non da’ un’unica versione. C’e’ chi dice che non sia andato bene per il segretario e che dunque si vada verso una conferma di Letta. E chi invece assicura che “la strada ormai è segnata” e sarà il segretario ad andare a palazzo Chigi.
Indicativo potrebbe essere il no di Maria Elena Boschi alla staffetta, mentre a favore dell’ipotesi giocano diversi fattori, non ultimo il tempo. “Questa legislatura ha utilizzato il 19% della barra vita e ha davanti a se’ l’81%. La buttiamo via?”, ha chiesto Renzi ai deputati cui certo la prospettiva di terminare il mandato non può dispiacere. Tanto che qualcuno ipotizza, in caso Letta perseveri nel non voler mollare, un ‘incidente’ parlamentare per obbligarlo al grande passo.
Per Renzi il primo tema sono le riforme, a partire dalla legge elettorale. “O questo passaggio lo portiamo a casa o salta l’Italia”, ha ammonito Renzi. A riprova della delicatezza del passaggio sul governo, l’esame della riforma slitterà certamente a venerdì se non addirittura a lunedì.

Si aprono dunque 48 ore cruciali. Giovedi’ alle 15 è convocata la direzione del Pd per decidere. Da qui ad allora andranno avanti i contatti, anche tra Letta e Renzi. Nell’attesa di dipanare la nebbia che avvolge le sorti del governo, si va quindi verso un rinvio della legge elettorale. La richiesta arriva proprio dal Pd, che finora aveva insistito per ritmi sostenuti. Il capogruppo in commissione Emanuele Fiano chiede 48 ore di tempo prima dell’inizio delle votazioni in Aula alla Camera, che erano previste nel pomeriggio. La partita parlamentare del resto è delicata, per il rischio che deriva dalle decine di votazioni segrete che potrebbero far saltare l’accordo tra Renzi e Berlusconi sull’Italicum.

Intanto in mattinata il presidente del Consiglio è salito al Colle per un “rapido incontro” sulle “questioni urgenti del governo” prima della partenza di Napolitano per il Portogallo, dove si tratterrà fino a mercoledì. Lunedì sera da Napolitano si era intrattenuto per due ore il segretario del Pd, per parlare “delle prospettive di governo e delle scelte da fare”.
E dopo l’incontro con il Capo dello Stato, il premier Letta ha rilanciato da Milano: “Nelle prossime ore presenterò una proposta di patto di coalizione” cioè un patto di governo su cui si sta lavorando che “sarà convincente e convincerà tutti i partiti, anche il Pd” con al centro il “rilancio dell’economia”. Fonti di palazzo Chigi hanno definito “positivo” l’incontro e certo arrivando a Milano per visitare i cantieri dell’Expo il premier è parso tutt’altro che in procinto di fare quel passo indietro che in Transatlantico questa mattina si dava per scontato, o quasi.

Ancora “ogni scenario è aperto”, spiegano i renziani all’ora di pranzo, mentre il segretario è di ritorno nella sua Firenze. Ci si trova davanti a un bivio: conferma del sostegno del Pd a Letta o approdo di Renzi a Palazzo Chigi. Si annunciano 48 ore di contatti tra i partiti e i leader. Angelino Alfano domani riunirà i suoi. Mentre i due protagonisti, Renzi e Letta, potrebbero sentirsi già in serata.

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Letta vede Napolitano e poi annuncia: «Presenterò patto di coalizione»


da http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2014/02/11/AQ1OeQlB-presentero_coalizione_napolitano.shtml

Letta – si legge nella nota ufficiale della presidenza della Repubblica – ha avuto oggi al Quirinale un rapido incontro con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per metterlo al corrente di questioni urgenti di governo prima della partenza del capo dello Stato per Lisbona.

«Nelle prossime ore presenterò una mia proposta di patto di coalizione fra i partiti che sostengono il governo», ha detto il presidente del Consiglio che oggi ha visitato la Bit in allestimento a Milano. Letta ha assicurato che uno degli obiettivi è «il rilancio dell’economia».

«Il progetto di governo che presenterò è convincente e sono convinto che convincerà tutti i partiti che lo sostengono»: ha aggiunto Letta: «Sono convinto – ha continuato – che il piano convincerà tutti partiti anche il Pd».

«Ho incontrato questa mattina Napolitano e abbiamo parlato sulle prospettive di governo e le scelte da fare», ha detto ancora il premier. Alla domanda sul perché Renzi vada di solito prima di lui al Quirinale ha replicato: «Non credo di dover rispondere». Il segretario del Pd è stato ricevuto ieri al Colle .

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Mentre i ns politici litigano per la poltrona…………. Leggere attentamente


Articolo di Claudio Tucci da il sole 24ore
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-02-11/l-istat-fotografa-italia-oltre-due-milioni-giovani-non-lavorano-e-non-studiano-110605.shtml?uuid=AB9pdnv&p=2

ringraziando il sole 24 ore e Claudio Tucci inviterei tutti quanti a leggere l’articolo, ben scritto e molto chiaro, riflettere.
Istat, 2 milioni di giovani non lavorano e non studiano. Pressione fiscale record oltre il 44%

In questo articolo

Questo articolo è stato pubblicato il 11 febbraio 2014 alle ore 11:09. L’ultima modifica è del 11 febbraio 2014 alle ore 13:25

Con oltre due milioni di giovani (nella fascia d’eta 15-29 anni), il 23,9% del totale, che non studiano e non sono impegnati in un’attività lavorativa (i cosiddetti “Neet”), istruzione e lavoro dovranno entrare con forza nell’agenda di rilancio dell’attività di governo. Ma anche altri numeri vanno rapidamente migliorati, a partire da una pressione fiscale record. Nel 2012 ha raggiunto il 44,1%, 3,6 punti percentuali in più rispetto alla media Ue a 27.
Nel 2012 il Pil pro capite in termini reali, valutato ai prezzi di mercato, è di 22.807 euro e rispetto all’anno precedente c’è stato un calo del 2,8 per cento (in termini reali). In diminuzione anche la produttività del lavoro dell’1,2 per cento (2012 su 2011). E negli ultimi 10 anni si è ridotta, pure, la quota di mercato delle esportazioni sul commercio mondiale (si è passati dal 4 per cento del 2003 al 2,7 del 2012), mentre nel 2011 circa il 58 per cento delle famiglie (vale a dire 6 su 10) ha conseguito un reddito netto inferiore all’importo medio annuo (29.956 euro, circa 2.496 euro al mese). Una famiglia su quattro è
in una situazione di “deprivazione” ovvero ha almeno tre dei 9 indici di disagio economico come per esempio non poter sostenere spese impreviste, arretrati nei pagamenti o un pasto proteico ogni due giorni. L’indice è cresciuto dal 22,3% del 2011.
L’Istat ha pubblicato il rapporto «Noi Italia», 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo”, che contiene una serie di dati 2011 e 2012 su economia, cultura, mercato del lavoro, infrastrutture, ambiente, tecnologie e finanza pubblica.
Competitività, Italia fanalino di coda
L’Italia è fanalino di coda in Europa per competitività di costo delle imprese: ogni 100 euro di costo del lavoro il valore aggiunto si attestava nel 2010, ultimo anno di confronto con l’Ue, a 126,1%, dato peggiore in europa, contro il 211,7% in Romania. Nel 2011 in Italia la competitività è migliorata (128,5%). L’indicatore sintetico del successo dell’impresa nel sistema competitivo è calcolato come rapporto tra valore aggiunto per addetto e costo del lavoro unitario. Rappresenta una sintesi della misura di efficienza dei processi
produttivi e fornisce, pertanto, indicazioni sulla competitività in termini di costo. In Italia l’indice di competitività ha perso quasi 10 punti dal 2001 al 2010 (da 135,8 a 126,1) mentre in Romania (prima nella graduatoria) si è passati da 163,4 a 211,7. In Europa l’indice medio nel 2010 era a 144,8 in calo di un punto dal 2001. In calo anche la competitività delle imprese francesi a un passo dalle italiane con 128,8 punti nel 2010.
Migliorano i saldi, ma il rapporto debito/Pil resta elevato
Il rapporto evidenzia, poi, come nel 2012 in Europa si registri un miglioramento generalizzato dei saldi e delle dinamiche dei conti pubblici per effetto delle misure di contenimento della spesa adottate dai vari governi. L’Italia si colloca al primo posto, insieme alla Germania, tra i paesi Uem per saldo primario (indebitamento netto esclusi gli interessi passivi), al sesto posto relativamente all’incidenza dell’indebitamento netto. Ma l’Italia si conferma tra i paesi europei con un elevato rapporto debito/Pil. Nel 2012 toccava quota 127 per cento, valore inferiore solo a quello della Grecia. Sul 2011 l’aumento è di oltre 6 punti.
Tasso di disoccupazione al 10,7% nel 2012
Nel 2012 il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 10,7 per cento, in crescita rispetto all’8,4% dell’anno prima. L’incremento interessa entrambe le componenti di genere e tutto il territorio; in alcune regioni del Mezzogiorno arriva al 19,3 per cento (Campania e Calabria). Il tasso di disoccupazione giovanile ha raggiunto il livello più elevato dal 1977, al 35,3%; anche qui va peggio per le ragazze. Insieme alla Grecia, la condizione giovanile appare particolarmente critica, con un valore dell’indicatore che supera il 30%, in Spagna, Portogallo, Slovacchia e Irlanda. Anche il livello di inattività (36,3%) in Italia risulta ragguardevole, secondo nella graduatoria europea dopo Malta. A preoccupare è la disoccupazione di lunga durata (che dura cioè da oltre 12 mesi) che interessa il 52,5 per cento dei disoccupati (uno su due, praticamente) e supera il 54% per la componente femminile. Nel 2011 la quota di unità di lavoro irregolari si attesta al 12%, in lieve riduzione rispetto ai due anni precedenti. Il Mezzogiorno registra l’incidenza più elevata di lavoro non regolare, oltre il doppio rispetto a quella del Centro-Nord. A livello settoriale, è non regolare quasi un quarto dell’occupazione nell’agricoltura.
Si spende poco per istruzione e formazione
In Italia l’incidenza della spesa in istruzione e formazione sul Pil è pari al 4,2 per cento, valore ampiamente inferiore a quello dell’Ue27 (5,3 per cento) (2011). Nel 2012 il 43,1 per cento della popolazione tra i 25 e i 64 anni ha conseguito la licenza di scuola media come titolo di studio più elevato; è un valore molto distante dalla media Ue27 (25,8 per cento) e inferiore solo a quelli di Portogallo, Malta e Spagna. In Italia il 17,6 per cento dei 18-24enni ha abbandonato gli studi prima di conseguire il titolo di scuola media superiore (12,8 per cento in media Ue), quota che sale al 21,1 per cento nel Mezzogiorno.
I dati più recenti sul livello delle competenze dei 15enni prossimi alla fine dell’istruzione obbligatoria (indagine Pisa dell’Ocse) evidenziano per i nostri studenti performance inferiori alla media Ocse e a quella dei paesi Ue che partecipano all’indagine, ma confermano i segnali di miglioramento già evidenziati tra il 2006 e il 2009.
Il 21,7 per cento dei 30-34enni ha conseguito un titolo di studio universitario (o equivalente). Nonostante l’incremento che si osserva nel periodo 2004-2012 (+6 punti percentuali), la quota è ancora molto contenuta rispetto all’obiettivo del 40 per cento fissato da Europa 2020.
Popolazione in crescita grazie agli immigrati
Prosegue la crescita della popolazione osservata a partire dagli anni Duemila, dovuta quasi esclusivamente ai movimenti migratori dall’estero. Al 31 dicembre 2012 i residenti sono 59 milioni 685 mila. A livello europeo, l’Italia si conferma il quarto paese per importanza demografica. Al 1° gennaio 2012 ci sono 148,6 anziani ogni 100 giovani. In Europa solo la Germania presenta un indice di vecchiaia più accentuato (155,8). La vita media delle donne è di 84 anni e mezzo, quella degli uomini di poco più di 79 anni, tra le più lunghe dell’Unione europea. Nel contesto europeo l’Italia si colloca tra i paesi a bassa fecondità, con 1,42 figli per donna secondo i dati del 2012. L’età media al parto continua a crescere, attestandosi a 31,4 anni. All’inizio del 2013 i cittadini stranieri iscritti nelle anagrafi dei comuni italiani sono quasi 4,4 milioni, pari al 7,4 per cento dei residenti (+8,3 per cento rispetto al 2012). Sul piano territoriale, la distribuzione degli stranieri residenti si conferma non uniforme, con la maggiore concentrazione nel Centro-Nord (quasi l’86 per cento degli stranieri).

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Algeria, cade aereo con militari e famiglie a bordo


Algeria, cade aereo con militari e famiglie a bordo: le vittime sono 103
Il velivolo, un Hercules C130 della compagnia Air Algerienne, si è schiantato 500 chilometri a est della capitale, Algeri, nel dipartimento di Oum El Bouaghi

14:59 – Un aereo militare è precipitato in Algeria, morte tutte le 103 persone a bordo. Il velivolo, un Hercules C130 della compagnia Air Algerienne, trasportava soldati con le loro famiglie. Era diretto verso il sud del Paese, in una regione al confine con il Mali, e si è schiantato 500 chilometri a est della capitale, Algeri, nel dipartimento di Oum El Bouaghi. A dare notizia del tragico incidente è stata una fonte dei servizi di sicurezza.

Algeria, cade aereo con militari e famiglie a bordo: le vittime sono 103
L’incidente sarebbe dovuto alle cattive condizioni meteo: lo schianto durante le manovre che precedono l’atterraggio.

Algeria precipita aereo

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Governo, è l’ora della verità………..(sarà la volta buona by Glauco Marras)


Governo, è l’ora della verità, Letta a colloquio da Napolitano “Pronto il patto di coalizione”
Il premier sale al Quirinale: «Il programma convincerà tutti, anche Renzi»
Slitta la discussione sulla legge elettorale. Il sindaco: «O passa o salta tutto»

Il premier Enrico Letta con Giorgio Napolitano
Napolitano a Renzi: il Pd scelga una strada ANTONELLA RAMPINO

ROMA
Matteo Renzi accelera anticipando a giovedì la Direzione in cui il Pd deciderà sul destino del governo. E anche Enrico Letta stringe i tempi: questa mattina salendo al Colle per parlare con Giorgio Napolitano di «questioni urgenti di governo» prima della partenza del Capo dello Stato per Lisbona.

L’AGENDA 2014
Il premier ha specificato che «nelle prossime ore sarà presentato «il patto di coalizione con tutte le forze che sostengono il governo e sarà centrato sul rilancio economico». «Questa mattina – ha spiegato Letta – abbiamo parlato delle prospettive di governo e le scelte da fare, sottolineando tuttavia che «naturalmente i colloqui con il Capo dello Stato per loro natura sono riservati». E il presidente del Consiglio ha assicurato che il programma contenuto nel patto di coalizione «convincerà tutti», compreso Matteo Renzi.
TUTTO IN 48 ORE
Il sindaco intanto va all’attacco anticipando a giovedì 13 la riunione della direzione Pd, inizialmente convocata per il 20, per fare «chiarezza» sul prosieguo della legislatura: «Il governo così com’è aiuta le riforme o no? Il tema è politico» «Ogni scenario è aperto», spiegano i renziani all’ora di pranzo, mentre il segretario è di ritorno nella sua Firenze. Ci si trova davanti a un bivio: conferma del sostegno del Pd a Letta o approdo di Renzi a Palazzo Chigi. Si annunciano 48 ore di contatti tra i partiti e i leader. Angelino Alfano domani riunirà i suoi. Mentre i due protagonisti, Renzi e Letta, potrebbero sentirsi già in serata. Nell’attesa di dipanare la nebbia che avvolge le sorti del governo, si va intanto verso un rinvio della legge elettorale. La richiesta arriva proprio dal Pd, che finora aveva insistito per ritmi sostenuti.
ITALUCUM, PRIMO SLITTAMENTO
Il capogruppo in commissione Emanuele Fiano chiede 48 ore di tempo prima dell’inizio delle votazioni in Aula alla Camera, che erano previste alle 15 di oggi. La partita parlamentare del resto è delicata, per il rischio che deriva dalle decine di votazioni segrete che potrebbero far saltare l’accordo tra Renzi e Berlusconi sull’Italicum. Il segretario pd ha incontrato i deputati “dem”: «Mi fido del Pd. Il Pd ne esce solo come una squadra unita. Se non portiamo a casa questo passaggio salta l’Italia e l’Italicum». Il segretario ha ribadito che il testo «non può essere modificato in modo unilaterale». E alla minoranza che insiste sull’emendamento Lauricella, per vincolare la legge elettorale alla riforma del Senato, ha risposto: «All’esigenza di tenere insieme legge elettorale e riforme non basta rispondere con un emendamento. La domanda è: il governo così com’è aiuta le riforme?». Ancora 48 ore per una risposta.

link da http://www.lastampa.it/2014/02/11/italia/politica/la-legge-elettorale-approda-in-aula-renzi-no-alle-modifiche-unilaterali-e-anticipa-al-la-direzione-sul-governo-6m5zdZNnzNC0t90r8w2lKK/pagina.html

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Renzi: “Mai chiesto di andare al governo Tocca a Letta dire cosa vuole fare”


Renzi: “Mai chiesto di andare al governo
Tocca a Letta dire cosa vuole fare”
Il segretario Pd: «Non faccio liste della spesa sui posti per ministri o segretari»

Renzi calciatore all’inaugurazione con i fiorentini

Tira e molla continuo. Ieri frena. E dice: «Al governo senza voto? Ma chi ce lo fa fare». Ma oggi, intervistato da «Agorà» sulla Rai, torna a incalzare Letta: «Nessuno di noi ha chiesto di prendere il governo, io dico: è stato preso un impegno di 18 mesi per fare certe cose e Letta ha detto che ci farà sapere cosa intende fare. Il presidente del Consiglio ha oneri e onori, a lui il compito di dire cosa ha funzionato e cosa no», afferma il segretario Pd. Che aggiunge: «Non dirò mai che voglio posti per ministri o sottosegretari, non farò nessuna lista della spesa». Ma cerca di dettare l’agenda del governo: «È giusto fare la riforma della legge elettorale, come intervenire per rilanciare gli investimenti sul lavoro e su altre riforme, spero che in Parlamento siano consapevoli che ciò serve anche a ridare credibilità alla politica».

La settimana che si apre oggi sarà cruciale per le sorti del governo. Il premier Enrico Letta non vuole perdere tempo e ieri ha lavorato sul dossier «Impegno 2014», al quale dedicherà anche la giornata di domani, con l’intenzione di essere pronto a incontrare il Capo dello Stato il primo momento utile a partire da martedì. Colloquio durante il quale anche il tema della squadra di governo sarà affrontato. Intanto il segretario del Pd Matteo Renzi insiste nel pressing su Palazzo Chigi chiedendo un cambio di passo e chiudendo al contempo all’ipotesi di staffette. Andare al governo? «Ma chi ce lo fa fare?», replica ad Agorà che chiede infatti se non intenda salire al comando della macchina governativa.

I renziani, sulla scia del loro leader, lo hanno incalzato senza sosta invitandolo alla «chiarezza» e ribadendo come sul tavolo vi siano solo tre opzioni (rilancio Esecutivo, elezioni, governo di Legislatura), il presidente del Consiglio preferisce non replicare apertamente e sceglie di concentrasi sul Programma 2014, convinto che la concretezza sia un fattore determinante. Occupazione, politica fiscale, sburocratizzazione e legalità: sono questi i temi intorno ai quali si articolerà il nuovo contratto di coalizione, che avrà anche un timing dettagliato nell’arco dell’anno. La convinzione infatti è che sia necessario evitare che alla ripresa economica non si agganci quella occupazionale, così come è invece accaduto in alcuni Paesi europei.

E il premier è pronto a prendere a breve un’iniziativa chiara su questo fronte, sempre ovviamente che nel frattempo in Parlamento l’intesa sulla legge elettorale riesca a reggere. Difficile infatti che nel caso in cui l’atmosfera si surriscaldasse possa essere possibile per Palazzo Chigi rilanciare la propria azione. Se comunque il lavoro su Impegno 2014 è quasi terminato, il dossier sulla riorganizzazione della squadra di governo è invece aperto. La via più semplice, e che non richiede particolari passaggi, sarebbe quella del minirimpasto attraverso innesti che vadano a ricoprire le caselle rimaste vuote; altro ragionamento occorrerebbe fare invece nel caso in cui si decidesse di procedere a un rimpasto vero e proprio. Il tema sarà comunque, come è naturale, oggetto dell’incontro con il Colle.

Se l’ala renziana attende una mossa di Letta, anche la minoranza Pd chiede al premier di smuovere le acque. In questo caso però le subordinate si riducono a due: escluso il ricorso a elezioni, Gianni Cuperlo vorrebbe un Letta bis; e nel caso in cui non sia possibile, chiarisce, «il segretario del principale partito che sostiene questo governo faccia una proposta alternativa e noi saremo responsabili». Esattamente l’opzione che più sembra spaventare Renzi, che ieri è tornato a prendere le distanze dall’ipotesi di entrare a Palazzo Chigi senza passare per il verdetto degli elettori.

link: http://www.lastampa.it/2014/02/10/italia/politica/renzi-mai-chiesto-di-andare-al-governo-tocca-a-letta-dire-cosa-vuole-fare-eQ6fMKvymQeJ6SicTiEhVJ/pagina.html

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Processo via Skipe


Mi domando: ma se le registrazioni via VOIP non sono ritenute legali, sarà possibile ritenere legale un processo via voip ? Mistero della giustizia italiana

A Cremona il primo processo via Skype. Con le udienze a distanza durata -50%

di Enrico Bronzo5 febbraio 2014Commenti (2)

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Da dieci anni il giudice Pierpaolo Beluzzi è in prima fila per rendere più snella la giustizia presso il tribunale di Cremona. È appena balzato agli onori della cronaca per avere svolto il primo processo via Skype. Dal loro articolo, di cui riportiamo in corsivo alcuno stralci, abbiamo preso lo spunto per farci spiegare dal magistrato come si è arrivati a questa soluzione innovativa.
Va premesso che al tribunale di Cremona già utilizzavano piattaforme analoghe per sentire a distanza in particolare i testimoni, come Adobe connect e Fuzebox, con l’impiego di linea ad alta velocità in fibra ottica. «Questo per evitare dispendiose trasferte delle quali lo Stato rimborsa solo il biglietto ferroviario» spiega il magistrato. Un testimone di Gela in particolare non aveva proprio i mezzi (100 euro) per affrontare la trasferta. In altri casi può essere spiacevole presentarsi in aula e comunque è un risparmio di tempo sia per i testimoni sia per la durata del processo. In un’occasione anche un avvocato ha approfittato delle tecnologia per collegarsi a distanza e «il ricorso costante alle telepresenza può avere ricadute positive sulla produttività dei difensori» riflette Beluzzi.

A Cremona il primo processo via Skype

Ogni volta che un detenuto del tribunale di Cremona viene sentito a distanza, invece di essere portato in tribunale con l’accompagnamento coattivo, si risparmiano 250 euro. In tutto dal 2007 si sono svolte 250 udienze con l’adozione di soluzioni tecnologiche per intervenire a distanza. «I tempi dei processi si abbattono del 50%» ha calcolato il giudice. L’idea è destinata a un uso diffuso in particolare tra le sedi di Crema e di Cremona. Nell’occasione del primo processo via Skype è stata usata questa piattaforma perché sono stati gli imputati stessi a chiederlo. Il tribunale si è attrezzato e quasi tutto è filato liscio. Sui quattro testimoni infatti solo uno ha avuto problemi di collegamento perché aveva un Ipad con connessioni wi-fi. Trovato un pc il problema si è risolto. Il collegamento con ogni testimone è durato in media 15 minuti. I collegamenti sono stati attivati con testimoni presenti a Cervia, Castelvetro di Modena, Barzanò (Lecco) e Arona, si legge su Cremonaoggi.it che ha dato la notizia. Gli avvocati difensori sono rimsti soddisfatti dell’iniziativa. L’udienza è stata poi aggiornata al prossimo 17 giugno per sentire via web altri testimoni. Di processi in videoconferenza in tv se ne sono visti ma in questo caso si tratta di una ventina di postazioni fisse con telecamere allestite in diversi strutture come le carceri e nonm di connessioni via internet.

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Banca d’Italia: “Disoccupazione, record dal ’50


NON CAPISCO …..MA SECONDO LETTA C’ERA LA RIPRESA ECONOMICA. CHI DICE LE BUGIE ?
BY Glauco Marras
Banca d’Italia: “Disoccupazione, record dal ’50, pesa sui giovani. Avanti con le riforme”
Il governatore Visco al convegno di Assiom Forex: “La fiducia faticosamente riguadagnata non deve essere indebolita dal riaccendersi di timori sulla risolutezza dell’Italia. serve taglio del cuneo e spending review” BCE E ACQUISTO BOND, CONSULTA TEDESCA RIMANDA ALLA CORTE UE. SPREAD AI MINIMI DAL 2006
Ignazio Visco, governatore della Banca d’Italia (foto Lapresse)Ignazio Visco, governatore della Banca d’Italia
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Roma, 8 febbraio 2014 – La Banca d’Italia avverte che la ripresa “appare ancora debole e incerta”. Lo dice il governatore Ignazio Visco, che, intervenendo al 20° convegno di Assiom Forex, sottolinea come in Italia il tasso di disoccupazione “ha raggiunto un livello prossimo al 13%, il doppio di quello prevalente prima della crisi” e ai massimi delle serie storiche disponibili. “Come in altri paesi – sottolinea Visco – il forte e protratto calo dell’attività economica ha pesato in misura maggiore sui giovani: il tasso di occupazione per quelli di età compresa tra i 15 e i 24 anni, escludendo gli studenti dalla popolazione di riferimento, è sceso al 43% dal 61% del 2007; dal 74% al 66% per la classe di età dai 25 ai 34 anni”. Per Visco l’Italia deve andare avanti con le riforme per consolidare la fiducia acquistata “faticosamente”, anche se “il sentiero è stretto”. “La fiducia faticosamente riguadagnata – dice il numero uno di Bankitalia – non deve essere indebolita dal riaccendersi di timori sulla risolutezza dell’Italia, e di tutti i paesi dell’area dell’euro, a proseguire sulla strada delle riforme e della responsabilità. Ne sarebbe ostacolato il miglioramento delle condizioni di accesso al credito con inevitabili riflessi sul costo del capitale e sugli investimenti delle imprese”. Visco auspica che, nel percorrere questa via, “si deve certo tenere conto delle necessità di chi più sta soffrendo le conseguenze della lunga crisi e dei grandi cambiamenti connessi con l’apertura dei mercati e con il rapido affermarsi delle nuove tecnologie, cambiamenti rispetto ai quali resta da compiere larga parte del necessario aggiustamento strutturale”. Il recupero di competitività dell’Italia ha bisogno “di una strategia di riforma articolata e coerente” e soprattutto nelle circostanze attuali – afferma il Governatore della Banca d’Italia – “la riduzione del carico fiscale sui fattori della produzione, accompagnata da tagli selettivi di spesa che riducano gli sprechi e da interventi volti a rendere più efficiente l’amministrazione pubblica, può essere determinante per la capacità del sistema di affrontare i cambiamenti necessari”. Visco chiede, quindi, alla politica l’impegno “per rendere il contesto istituzionale e normativo più favorevole all’attività di impresa, semplificando il quadro regolamentare, accrescendo la qualità dei servizi pubblici, proseguendo nell’azione di contrasto dei comportamenti illeciti”. La Banca d’Italia, inoltre, “non esclude” un intervento “ambizioso” per una bad bank di sistema oltre agli interventi privati in corso che vanno “nella giusta direzione”. Per Visco “non siamo in una situazione di generalizzata riduzione dei prezzi, di deflazione”, ma avverte che l’attuale livello di inflazione “non è desiderabile” e che per la ripresa occorre “contrastare la disinflazione”. Quindi esorta le banche e la finanza a non far “mancare il finanziamento a chi lo merita e partecipa al rischio”, continuando a dare “il sostegno all’economia reale”.

http://qn.quotidiano.net/economia/2014/02/08/1022710-bankitalia-disoccupazione-riforme.shtml

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Deraglia un treno sulle Alpi francesi


Deraglia un treno sulle Alpi francesi Almeno due morti, decine di feriti
L’incidente a Saint-Benoit (Alta Provenza) provocato dalla caduta di un masso.
Un vagone è rimasto in bilico oltre le rotaie. Il testimone: scena impressionante

Almeno due persone, tra cui una donna russa, sono rimaste uccise in Francia, a seguito del deragliamento di un treno turistico a Saint-Benoit, nell’Alta Provenza. I feriti sono oltre una decina. Secondo quanto riferito dai media francesi, l’incidente è avvenuto intorno alle 11 sulla tratta tra Nizza e Digne-les-Bains. Secondo le prime indagini l’incidente sarebbe stato causato da un masso piombato sulle rotaie che avrebbe fatto deragliare una carrozza del treno. Un’ipotesi confermata anche da Jean Ballester, sindaco di Annot, paesino del dipartimento delle Alpi dell’Alta Provenza. «Uno dei vagoni – ha detto Quentin Bonnard, un testimone dell’incidente – è ancora sulle rotaie, mentre l’altro è pericolosamente in bilico trattenuto dagli alberi». I pompieri sono «dappertutto è impressionante», ha aggiunto un’altra persona. A bordo del treno viaggiavano 34 persone. Immediati – riporta il quotidiano locale – sono arrivati i soccorsi: vigili del fuoco, equipe mediche e un elicottero.

By Glauco Marras

http://www.lastampa.it/2014/02/08/esteri/deraglia-un-treno-sulle-alpi-francesi-almeno-morti-e-persone-ferite-wRjHtQQVL8lXwX2cQbcfoO/pagina.html

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OLIMPIADI INVERNALI DI SOCHI 2014


OLIMPIADI INVERNALI DI SOCHI 2014
08/02/2014 – LA VITTORIA DELLO ZAR
Putin mostra al mondo
la potenza del suo “impero”
Il leader commosso apre i Giochi, si scrolla di dosso
le critiche e incassa i complimenti di Pechino

REUTERS
Fuochi di artificio e botti salutano l’accensione della fiamma che veglierà sulle Olimpiadi fino al 23 febbraio
+ Slittino, biathlon e domani la discesa Subito in pista gli azzurri da medaglia PAOLO BRUSORIO
+ Sochi 2014, addio vecchi simboli: la nuova Russia è una marcia pop ANNA ZAFESOVA
+ Olimpiadi invernali in tv DANIELE CAVALLA
LUCIA SGUEGLIA
SOCHI
La Russia è una bambina che dice «I come Impero», sulla pista del Fisht. E Putin nel suo giorno atteso per 7 anni, si commuove al risuonare dell’inno russo, anche se non canta, quando la sua bandiera sventola agitata da un soffio artificiale. Sarà l’apparizione di Alina Kabayeva, sua presunta amante, tra gli ultimi tedofori. Oppure è stizza per quel quinto cerchio della bandiera olimpica che, beffardo, non si accende. Ma non basta a rovinargli la festa dopo mesi di pessima pubblicità che ha preceduto i Giochi. «È un giudizio sul nostro Paese», disse 7 anni fa quando, parlando in inglese in Guatemala, riuscì a farseli assegnare. Un esame durissimo dal primo giorno in cui gli inviati occidentali hanno fatto le pulci alle Olimpiadi di zar Vladimir, non solo su diritti umani, sprechi e corruzione, legge gay, ma anche sull’acqua sporca dei bagni degli hotel, senza fargliene passare una.Il solo aver realizzato le Olimpiadi, ha detto il vicepremier Kozak, «è una vittoria per il nostro Paese», un trionfo della volontà della Russia, ma anche una risposta alle dure critiche interne sui costi e le spese faraoniche ora che l’economia rallenta pesantemente, e il malcontento popolare potrebbe portare brutti frutti. Festa tutta patriottica dunque, e show di potenza per dire: la Russia è tornata, si è ormai «rialzata sulle ginocchia», il motto di Putin. Lo zar si muove a Sochi come fosse al Cremlino o a un vertice politico internazionale coi potenti, cercando di convincere tutti. Al premier olandese Rutte che lo sollecita a discutere di tutto, gay inclusi, risponde: «Meglio concentrarsi sui Giochi, perché meno aggressione c’è su questo tema, meglio è», concedendosi persino il lusso di citare (male) un giovane avventore di un gay bar locale che aveva invitato a smorzare le polemiche per non aumentare la pressione sulla comunità omosessuale russa. E risponde spiazzando, lasciando salire sul palco a Sochi il duo pseudo-lesbo Tatù (senza però farle baciare tra loro). Nel frattempo, alla stazione della città olimpica un gruppo manifesta a favore dello «zar omofobo»: «Che Dio lo benedica». Fregandosene dei tedeschi che sfilano con uniformi arcobaleno, e di Google che per l’occasione ha vestito il motore di ricerca con abiti pro gay. Mentre al Fisht le cupole del Cremlino volano in aria leggiadre come palloni di carta velina, a Mosca sulla Piazza Rossa e in altre città russe vengono arrestati attivisti pro gay che tentavano di cantare un «altro» inno russo. Ospitare per la prima volta un’Olimpiade invernale «è un grande onore e una grande responsabilità per la Russia» sono le parole del presidente pubblicate nella brochure distribuite alla stampa per la cerimonia inaugurale. «Per quasi sei anni, abbiamo fatto del nostro meglio per assicurare che il sogno olimpico di milioni di russi divenisse realtà, che la ventiduesima Olimpiade invernale fosse organizzata alla perfezione». Il leader russo intanto cerca sponde tra alleati sicuri, a partire dalla Cina col presidente Xi Jinping che non solo non ha boicottato le Olimpiadi come Obama, Hollande e Merkel, ma parla di «grande sintonia», di rapporto da consolidare ancora di più con la Russia e si fa dare del «vecchio amico» da Putin. Un segnale della volontà cinese di far fronte comune con la Russia. Focus sulla Siria con show annesso quando i due Capi di Stato si collegano in videoconferenza con le navi russe e cinesi che da qualche parte laggiù nel Mediterraneo insieme stanno smantellando l’arsenale nucleare di Assad. Oggi poi c’è l’incontro con il giapponese Abe con il quale Mosca si disputa le isole Kurili, un contenzioso che risale all’Urss e mantiene i due Paesi dal 1945 in tregua congelata. Intanto sugli spalti al Fisht la politica fa a spintoni per farsi notare: un signore addobbato con la bandiera georgiana sventola un cartello «Georgia, Sukhumi», come per dire, abbasso la Russia che appoggia Abkhazia separatista. Ma Putin non si scompone, e continua a sorridere agli ospiti, che poi riceverà tutti tra il suo «castello fatato» nel Villaggio Olimpico e l’ex sanatorio Lenin. Dagli amici ai nemici, cui prova ad ammiccare: se Obama dice che al leader russo «piace fare il duro in pubblico», lui, lo zar, replica con un blitz a sorpresa nel Villaggio fermandosi a parlare con due atlete Usa dell’hockey (il suo sport preferito dopo il judo) che bevono il caffè. «Nice to meet you», le saluta in inglese, sornione, gli occhi si sarebbero illuminati a immaginarle giocare.

http://www.lastampa.it/2014/02/08/sport/speciali/olimpiadi-sochi-2014/putin-mostra-al-mondo-la-potenza-del-suo-impero-82haUUJApmjNX2mbNWtNBP/pagina.html

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I paletti di Renzi per il dopo Letta


I paletti di Renzi per il dopo Letta.

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‘Ndrangheta: testimone giustizia suicida, cinque arresti


09:21 08 FEB 2014

Reggio Calabria, 8 feb. – Cinque persone sono state arrestate dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, nell’ambito delle indagini sulla morte della collaboratrice di giustizia Maria Concetta Cacciola, morta suicida nell’agosto 2011 in circostanze non ancora del tutto chiarite. I cinque sono accusati di avere agito negli interessi della cosca di ‘ndrangheta Bellocco e della cosca Cacciola, operanti a Rosarno. I militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Reggio su richiesta della Dda. Gli arrestati devono rispondere dei reati di concorso in maltrattamenti in famiglia, aggravato dall’aver favorito un sodalizio di tipo mafioso; concorso in violenza privata, aggravato dall’aver favorito un sodalizio di tipo mafioso; concorso in violenza o minaccia per costringere a commettere un reato aggravato dall’aver favorito un sodalizio di tipo mafioso; concorso in favoreggiamento personale aggravato dall’aver favorito un sodalizio di tipo mafioso. Tra i cinque arrestati vi sono i tre congiunti, padre madre e fratello, della Cacciola, gia’ detenuti nell’ambito della prima fase delle indagini, e due avvocati. Proprio qualche giorno fa si era concluso il processo d’appello per i tre congiunti della Cacciola, Michele padre della giovane, condannato a 4 anni (5 anni e 4 mesi in primo grado); il fratello Giuseppe, a 4 anni e 6 mesi (in primo grado 6 anni), Anna Rosalba Lazzaro, confermata la condanna a 2 anni. I reati per cui sono stati arrestati stamani, con l’operazione “Onta”, sono successivi a quelli per i quali sono stati gia’ processati. Maggiori dettagli saranno forniti nel corso della conferenza che sar’ tenuta alle 11,30 al Comando Provinciale di Reggio Calabria dal procuratore Federico Cafiero de Raho. Le indagini, che secondo le accuse hanno rivelato un quadro indiziario molto piu’ ampio, sono state avviate a seguito della trasmissione da parte della Corte d’Assise di Palmi degli atti relativi al procedimento celebrato nei confronti di Giuseppe Cacciola, Anna Rosalba Lazzaro e Michele Cacciola. La morte di Maria Concetta Cacciola avvenne il 20 agosto 2011 per ingestione di acido muriatico. Maria Concetta Cacciola aveva avviato in precedenza una collaborazione con la giustizia.

http://www.agi.it/cronaca/notizie/201402080921-cro-rt10009-ndrangheta_testimone_giustizia_suicida_cinque_arresti

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Sempre le solite cose


Leggere, ascoltare e vedere sempre le stesse situazioni in POLITICHESE comincia ad essere stancante. Qualche politico che abbia voglia di creare in senso pratico esiste ?  Oppure dobbiamo continuare in questa maniera ?
1) l’Italia comincia la RIPRESA ECONOMICA. Dove e’ questa ripresa economica dato che gli aumenti da parte della Caritas sono aumentati.
2) aiuti alle aziende italiane da parte dei paesi arabi ? Una mancia per il caffè.
3) il governo ha attuato sgravi fiscali alle aziende in difficoltà ? Come mai il deposito dei registri in tribunale da parte delle aziende e’ aumentato.
Lo stipendio e’ stato aumentato? Non vedo a chi ne come, dato che i prezzi dei beni essenziali sono in aumento e le famiglie con due stipendi ed un figlio a carico non arrivano a fine mese.
Vorrei avere delle risposte. Sempre che ci sia UN POLITICO serio che sia in grado di darle.

Glauco Marras

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L’Italia è l’Italia……………in qualsiasi posto dell’Italia.


L’Italia è l’Italia……………in qualsiasi posto dell’Italia.

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Usa, violentata e uccisa dai genitori.


Usa, violentata e uccisa dai genitori. La bimba di tre anni era stata chiusa in freezer e poi in valigia.

Bambina di tre anni uccisa dai genitori a Napa, in California di Federico Tagliacozzo

USA- Picchiata, violentata, chiusa nel freezer e poi in una valigia. Trattata come come un rifiuto di cui disfarsi il prima possibile. E’ la terribile storia di una bimba di appena tre anni, in California. A compiere il più barbaro degli atti nei confronti della più indifesa delle vittime sono stati i suoi genitori, quegli adulti che prima di chiunque altre l’avrebbero dovuta proteggere. L’America è rimasta scioccata e attonita dopo la notizia di questa ennesima storia di violenza. Man mano che emergono nuovi particolari, il quadro assomiglia sempre di più a un film dell’orrore. Ecco la cronaca: Una donna squilibrata della California del nord, dopo aver violentato e picchiato a morte la propria figlia di tre anni ha infilato il cadavere nel freezer poi lo ha chiuso in una valigia e si è data alla fuga. Sara Krueger, 23 anni, e il suo ragazzo, Ryan Scott Warner, 26, arrestati dalla polizia di Napa, mentre fuggivano con il corpicino chiuso in valigia, hanno ammesso di aver ucciso la piccola Kayleigh Slusher. Appena appena un giorno prima gli agenti, allertati dai vicini per il rumore, avevano bussato alla loro porta per un controllo. «Se avete figli o nipoti di qualsiasi età, stringeteli forte a voi stasera», ha dichiarato il procuratore della contea di Napa Gary Lieberstein ai giornalisti, dopo dopo che gli assassini sono apparsi in tribunale Martedì scorso. I vicini avevano visto i due genitori allontanarsi dall’appartamento con una valigia sabato scorso. La domenica gli agenti hanno acciuffato i due nei pressi della stazione di El Cerrito, nell’area di San Francisco. I due hanno una lunghissima fedina penale e sono ben conosciuti dalla polizia della loro zona. Già la settimana scorsa erano entrati nella loro casa per controllare che fosse tutto a posto, dopo alcune lamentele. La settimana seguente altre lamentele avevano allertato la polizia lamentando uso di droga da parte del padre e scarsa attenzione nei confronti della piccola. Dal 2012 la famiglia era stata controllata più di 10 volte dalla polizia. Ma purtroppo non è servito a nulla.

da il Messaggiero http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/bimba_uccisa_genitori_usa_freezer_valigia/notizie/500886.shtml

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India, marò Girone: “Siamo innocenti”


Non dimentichiamoli

06 febbraio 20146.52 “Ci dispiace per la perdita di due vite umane, ma non ci sentiamo assolutamente responsabili”. Lo ha detto oggi a New Delhi il fuciliere di Marina Salvatore Girone, in merito alla morte di due pescatori indiani il 15 febbraio 2012. “E’ un dispiacere umano, ma siamo innocenti”. Intanto, la Corte suprema indiana ha rinviato a 10 febbraio l’udienza per presentare i capi di accusa contro Girone e Latorre, per i quali l’Italia chiede l’autorizzazione al rientro in Patria.

– See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/ContentItem-0b61fae4-5a76-4762-946a-bdada66c9336.html#sthash.TkLXDU6O.dpuf

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I CONSIGLI DI GIANFRANCO FINI


I CONSIGLI DI GIANFRANCO
Fini a Casini che è tornato dal Cav: “Pier, amico mio, ti illudi”

05/02/2014
I CONSIGLI DI FINI
A Casini tornato dal Cav:
“Pier, amico mio….”Casini e Fini

“Che fai mi riprendi?”. Gianfranco Fini esclude categoricamente che possa uscirgli dalla bocca una frase del genere. Non ha nessuna intenzione di ricandidarsi, nè di fare un partito, né tantomeno di “correggere” il famoso “Che fai mi cacci?” rivolto a Silvio Berlusconi e per questo gli risulta difficile capire la mossa dell’amico Pier Ferdinando Casini che invece è tornato come il figliol prodigo nella casa del padre. In un’intervista rilasciata a Repubblica, Fini dice chiaramente che “illude se stesso”. ”

Come fa a stare con Storace e Maroni? – L’ex colonnello di An rivela che Casini, con il quale si sente spesso, gli aveva anticipato la sua decisione: “Pier ha agito non per un interesse personale, anche se molti lo pensano, ma secondo una valutazione oggettiva da cui derivano conseguenze errate”. Secondo Fini, “Casini dice la verità quando sostiene che la legge elettorale che si sta prefigurando porta inevitabilmente o a una alleanza con Berlusconi o con Renzi o con Grillo, anche se quest’ultimo rinnega alleanze. E’ una legge – ha sottolineato – che porta a un bipartitismo, ma l’errore è sostenere di rifondare la casa dei moderati con la Lega o con la Destra di Storace, o con chi contesta il Capo dello Stato, chi dice di voler uscire dall’euro e intende regolare i conti con la magistratura, negando l’emergenza meridionale”.

Le primarie bluff di Forza Italia – “L’errore di Casini – ha puntualizzato Fini a margine della presentazione a Salerno del suo libro “Il ventennio. Io, Berlusconi e la destra tradita” – è illudersi che la successione di Berlusconi avverrà con le primarie nel centrodestra”. “Il potere mediatico che ha Berlusconi e il ruolo importante che ha faranno sì che anche se si dovessero disputare le primarie nel centrodestra, come dicono Alfano e Casini, finirà per vincerle il signor Toti di turno”, sostiene Fini che durante la presentazione ha ammesso che “l’errore che non perdono a me stesso non è stato quello di determinare la nascita del Pdl ponendo fine ad Alleanza Nazionale, ma di non aver compreso che il passaggio all’interno di uno stesso partito avrebbe portato Berlusconi a fare quello che ha sempre fatto e cioè comandare, non convincere. La natura di Berlusconi – ha concluso – lo ha portato a concepire il Pdl come un partito padronale”.

http://www.liberoquotidiano.it/news/1397660/Fini_a_Casini_che_%C3%A8_tornato_dal_Cav_____Pier__amico_mio__ti_illudi_.html

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Addio cannabis, ora in Germania e Francia si sballano fumando l’ortenssia.


Addio cannabis, ora in Germania e Francia si sballano fumando l’ortenssia. Gli esperti: fa malissimo
PER APPROFONDIRE tagcannabis, ortensia, fumo, sballo, germania, francia.
PARIGI – Belle da vedere, facili da seccare e, ormai, anche buone da fumare: povere ortensie.
Erano la soddisfazione dei giardinieri anche più sprovveduti, così semplici da piantare, subito rigogliose e infine carine da seccare per i centritavola delle nonne: rischiano adesso di diventare coltivabili in quantità minima a uso personale, fiori fuorilegge quanto la marijuana. La scoperta l’hanno fatta per primi i ragazzi tedeschi, che da qualche anno aspettano le piogge d’inizio primavera per saccheggiare giardini e parchi pubblici, e trasformare petali e foglie di ortensia in spinelli floreali. La nuova «droga» rischia ora di fare adepti anche oltrefrontiera, con pericoli non trascurabili per la salute. L’allarme è scattato nel nord della Francia, dove da qualche settimana, i giardini della zona di Hucqueliers, vicino a Boulogne-sur-mer, vengono sistematicamente spogliati. Nel mirino dei ladri, esclusivamente i gambi, con foglie e fiori, delle belle ortensie, particolarmente rigogliose in questi giorni di pioggia. Alcuni giardinieri svaligiati si sono rivolti alle gendarmerie locali, che non hanno tardato a capire che il reato non era da collegarsi a un commercio clandestino di fiori ma al nuovo uso dell’ortensia-marijuana.

I PRECEDENTI
In Baviera, lo scorso anno, molti giardini pubblici sono stati saccheggiati con l’arrivo delle temperature più miti, tanto che le autorità di alcune città del sud hanno pensato di vietare la pianta almeno nei parchi. Le proprietà dei bei petali multicolori dell’ortensia e delle sue foglie sono ormai note anche a chi non ha il pollice verde: essiccati, mescolati al tabacco e inalati, provocano effetti allucinogeni ed euforizzanti. Peccato che la bellezza apparentemente inoffensiva delle ortensie, nasconda insidie gravi per la salute. «È strettamente sconsigliato fumare le parti aeree essiccate di questa pianta» ha dichiarato qualche tempo fa Kurt Hostetmann, professore di farmacologia a Losanna. Gli effetti secondari sarebbero infatti più gravi dello spinello «tradizionale»: «problemi gastrointestinali, respiratori, accelerazione del ritmo cardiaco e perdita di coscienza». In dosi elevate, l’ortensia può addirittura rivelarsi fatale: «alcune sostanze contenute nella pianta si trasformano in acido cianidrico, più noto come Zyklon B, che i nazisti usavano nelle camere a gas e che può provocare una rapida morte per soffocamento». Per Thierry Buclin farmacologo francese, la moda degli spinelli floreali è quasi sempre effimera. «Nel passato – ha detto – ci sono state mode più inquietanti dell’ortensia, in particolare con l’uso delle piante della famiglia della belladonna, che oggi è scomparsa dai giardini proprio a causa del rischio d’intossicazione, accidentale o volontaria».

Se on line corrono consigli per trovare nei giardini alternative vegetali e non illegali alla cannabis (in particolare menta e lamponi) i farmacologi mettono tutti in guardia dai rischi che anche le piante più familiari e magari commestibili possono provocare se inalate. In Baviera l’uso «deviato» dell’ortensia ha però raggiunto un tale grado di diffusione che le autorità hanno preso seriamente in considerazione l’ipotesi di vietare la pianta in tutti gli spazi pubblici.

Da:
http://www.ilmessaggero.it/SOCIETA/NOLIMITS/cannabis_ortensia_fumo_sballo_germania_francia/notizie/500177.shtml

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“Sui due marò ritardo ingiustificato” In India crescono i dubbi sul governo La diplomazia della pressione al lavoro


 DA ANSA, il link è a fondo pagina
GIOVANNI CERRUTI INVIATO A NEW DELHI

Far finta che sia il solito mercoledì, non illudersi che sia l’ultimo e nemmeno il penultimo. Alle 10,30 appuntamento al commissariato di polizia di Chanakyapuri, non lontano dall’ambasciata italiana. Per Massimiliano Latorre e Salvatore Girone è il giorno della firma, l’obbligo di chi è in libertà condizionata. In divisa, scortati dal contrammiraglio Franco Favre, l’addotto militare. Un’abitudine ormai, una formalità. Ma alla stessa ora, a dieci minuti di «tuk tuk», il taxi a tre ruote degli indiani, starà succedendo qualcosa che formalità non è, meno che mai abitudine. Ai due Marò interessa molto quanto accadrà. La «diplomazia di pressione» va avanti. E mentre Latorre e Girone firmano, oggi tocca a Joachim Guack, il presidente della Germania in visita in India da ieri sera. Incontro al Rashtrapati Bhavan, il Palazzo Presidenziale che sta sullo fondo alla grande piazza, dove capita che famigliole di scimmiette escano dal parco e il traffico impazzisca più del solito. La «dipolomazia di pressione» prevede un’intervento sul presidente Pranab Mukherjee e sul premier Manmohan Singh. Michael Steiner, l’ambasciatore di Berlino, l’ha già anticipato: «Trovare una soluzione del caso è nell’interesse di India, Italia e Europa». Proprio su questo titolano i media indiani e «il caso» arriva negli editoriali di quotidiani autorevoli come «The Hindu», più di un milione di copie. E’ il primo, in alto a pagina 8, e basterebbe il titolo: «Un ritardo ingiustificato». La fotografia del caso: «Stretta tra l’indignazione di chi vede l’uccisione arbitraria di due marines dal grilletto facile e l’iperativo di un processo equo per gli indagati, l’India sembra vacillare sia a livello diplomatico che giuridico. E ha bisogno di un approccio credibile e giuridicamente sostenibile per evitare battute d’arristo diplomatiche o, peggio, un’invalidazione giudiziaria». Per Staffan De Mistura, l’inviato del governo italiano, pure questo sarebbe «un segnale di un esame di coscienza in atto, che esprime imbarazzo». Non basta, però. C’è sempre l’altra fotografia del «caso», quella che ripropone lo scontro nel governo di New Delhi, con il ministro dell’interno Sushil Kumar Shinde che non si è ancora arreso ai colleghi di esteri e giustizia. Vorrebbe «adeguate ragioni» prima di rinunciare al procedimento per terrorismo, il Sua Act che prevede la pena di morte e un processo con l’inversione della prova: non è l’accusa a dover provare la colpevolezza, ma l’imputato a dimostrare l’innocenza. «E’ sbagliato invocare un procedimento che prevede la pena di morte -spiega al telefono un diplomatico indiano, per anni all’ambasciata di Roma-, così come è stata sbagliata la gestione del caso sia da parte indiana che italiana». Due anni da rimuovere se lunedì, all’udienza dell’ultimatum, il ministro dell’interno ritirasse il Sua Act e la Suprema Corte dovesse decidere per un processo «equo». E, nell’attesa dell’avvio, autorizzi i due Marò al rientro a casa, e finalmente. Un’udienza e una decisione, per Latorre e Girone, che potrebbero avvicinare un mercoledì da ultima firma al solito Commissariato di polizia di Chanakyapuri. Alla ricerca dele soluzione del «caso» la diplomazia di pressione avanza anche dagli Usa. Il New York Times scrive che questo caso dei Marò «deve servire da monito anche per le autorità americane». Che qui hanno tre scuole messe sotto inchiesta dal fisco indiano. «Sebbene Washington non sia coinvolta nel caso dei Marò l’interminabile dramma tra Italia e India mostra come certe controversie possono a volte durare per anni». E invece bisognerebbe seguire il consiglio del diplomatico di New Delhi citato dal NYT: «Certe cose, con l’India, è meglio trattarle direttamente piuttosto che trascinarle».

 

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Auguri di Natale hot


Auguri di Natale hot

Come da titolo 

Auguri di Natale hot

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Finalmente si mangia


Finalmente si mangia

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La rivolta delle bestie


Consiglio di vedere
PECORA ARRABBIATA TERRORIZZA TUTTI

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Creazione blog gratuito


Sei alla ricerca di un modo facile e immediato per condividere le tue passioni e le tue conoscenze con gli altri? Ami la scrittura e pensi che un giorno possa diventare il tuo lavoro? Non ci sono dubbi, hai bisogno di aprire un blog e cominciare a scrivere di tutto quello che ti interessa. Come dici? Non sei ancora molto esperto di PC e non sai come creare un blog? Non ti preoccupare. Su Internet ci sono tantissime possibilità per aprire un blog, alcune davvero semplicissime da usare che non richiedono alcuna conoscenza tecnica da parte dell’utente. Devi solo iscriverti e iniziare a postare! Allora, che ne dici se ne vediamo qualcuna insieme? Sento che ho davanti a me una futura blog-star! Una delle piattaforme più complete e famose per creare un blog è WordPress. Si tratta di un CMS (content management system) gratuito ed open source molto robusto che può essere installato su qualsiasi spazio Web ed arricchito con funzionalità personalizzate grazie all’utilizzo di plug-in sviluppati da terze parti. Hai due strade per creare blog con WordPress: quella offerta dal sito WordPress.com che permette di creare dei siti gratuiti “preconfezionati” su uno spazio offerto a costo zero (con alcune limitazioni, come l’impossibilità di installare plug-in o inserire pubblicità nel blog) oppure quella “manuale” che consiste nell’acquisto di uno spazio Web e nell’installazione di WordPress in quest’ultimo. Se non hai particolari necessità e vuoi aprire solo un blog personale, la prima soluzione è perfetta per cominciare. D’altronde non devi far altro che collegarti al sito Internet WordPress.com, cliccare sul pulsante Cominciamo! e compilare il modulo che ti viene proposto digitando l’indirizzo che vuoi assegnare al tuo blog (l’indirizzo sarà [nome del blog].wordpress.com), il nome utente e la password da usare per l’accesso e l’indirizzo e-mail. Dopodiché partirà una rapida procedura guidata per la pubblicazione del blog online. In caso tu abbia aspirazioni un po’ più alte, devi invece procedere all’acquisto di uno spazio Web e installare manualmente WordPress su quest’ultimo. Collegati quindi al sito Internet WordPress.org e clicca sul pulsante Scarica WordPress 3.5.1 per scaricare WordPress sul tuo PC. A download completato, devi estrarre il contenuto dell’archivio appena scaricato (wordpress-3.5.1-it_IT.zip) in una cartella qualsiasi e modificare il file wp-config-sample.php con il Blocco Note seguendo le indicazioni riportate nel file stesso. Effettuato questo passaggio, devi caricare con un programma per FTP i file di WordPress sul tuo spazio Web e collegarti alla pagina [indirizzo del tuo blog]/wp-admin/install.php per completare la procedura di creazione del tuo blog. Trovi maggiori dettagli su questa operazione nelle mie guide su come creare un blog con WordPress e come gestire un blog WordPress. Un’altra ottima piattaforma gratuita per creare un blog è Blogger di Google che nonostante offra spazio gratuito permette a tutti di guadagnare con il proprio sito inserendo in esso gli annunci di AdSense. Se vuoi provarlo, collegati alla pagina principale del servizio e clicca sul pulsante REGISTRATI (collocato in alto a destra) per creare un account Google e procedere alla creazione guidata del tuo blog. Se sei già in possesso di un account Google, puoi creare il tuo blog su Blogger semplicemente cliccando sul pulsante Nuovo Blog e compilando il modulo che compare digitando il titolo del blog, l’indirizzo da assegnargli e scegliendo il tema grafico da usare. Una volta completata la configurazione iniziale del sito, potrai iniziare subito a scrivere dei post cliccando sul pulsante con l’icona della matita. Per modificare impostazioni, temi e altri dettagli, devi invece cliccare sul pulsante con i due fogli collocato accanto al nome del blog nella pagina principale di Blogger. Semplicissima è anche la creazione di blog con MyBlog di Virgilio che offre spazio gratuito, tantissimi temi e opportunità di personalizzare il sito in ogni minimo dettaglio. Per creare un blog su Virgilio, collegati alla pagina principale di MyBlog e clicca sul pulsante rosso APRI UN BLOG. Dovrai dunque creare un account free sul sito e seguire passo-passo la procedura guidata per la creazione del blog. Trovi tutti le istruzioni che servono nella mia guida su come aprire un blog.
Quando hai finito di creare il tuo blog, qualsiasi piattaforma tu abbia scelto, non dimenticare di dare uno sguardo alla mia guida su come sponsorizzare il proprio blog per scoprire come aumentare velocemente il numero di visitatori del tuo nuovo sito. Non te ne pentirai!

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Come formattare un pc passo per passo


Anche chi non si è mai preoccupato di mettere mano al proprio pc in panne ha provato qualche volta a capire come risolvere da solo alcuni problemi senza dover portare la macchina in assistenza. Tra le operazioni più comuni per dare nuova vita ad un pc bloccato, lento e instabile c’è la sua formattazione. Tutti almeno una volta si sono chiesti come formattare un pc, informandosi su quali siano gli step da seguire per riuscire a compiere la formattazione. Da un lato la necessità di risolvere i problemi (causati solitamente da virus, sovraccarico di programmi e mal funzionamento dei driver), e dall’altro la paura di causare altri danni più gravi per poi dover ricorrere a un tecnico.

Se ti stai chiedendo come formattare un pc sappi che non si tratta di un’operazione complessa e può essere svolta da chiunque. Per aiutarti è bene almeno la prima volta farsi aiutare da un tutorial o una guida che ti spiega passaggio dopo passaggio le cose da fare su come formattare un pc in maniera corretta e senza incappare in brutte sorprese. Prima di partire con la formattazione vera e propria, ricordando che questa resetta completamente il pc riportandolo allo stato iniziale, bisogna effettuare alcune operazioni preliminari.

Innanzitutto bisogna assicurarsi di aver a portata di mano il CD/DVD d’installazione originale del sistema operativo della macchina. Allo stesso modo bisogna accertarsi di avere a disposizione anche tutti i CD/DVD con i driver dei dispositivi hardware. In alternativa si possono utilizzare software come DriveMax per realizzare una copia di backup dei driver presenti sul pc. C’è poi un’altra cosa da fare prima di vedere come formattare un pc, ovvero il backup di tutti i file e dei dati presenti che non si vogliono perdere. Non va dimenticato che la formattazione cancella tutti i file salvati sulla macchina. Una volta effettuate queste operazioni preliminari basta inserire il DVD d’installazione nell’apposito lettore e riavviare il sistema. Non appena il pc viene riavviato basta seguire le indicazioni del DVD stesso, premendo un tasto qualsiasi sulla tastiera per far partire la procedura d’installazione del sistema operativo. Se non dovesse apparire nessuna dicitura al nuovo avvio bisognerà allora attivare il BIOS e cambiare il boot, ovvero l’ordine d’avvio dei vari dispositivi del pc. Tale operazione si compie accedendo al setup (solitamente con F2, F10 o Canc), dopo aver riavviato la macchina e aver visto comparire la schermata di accensione. Una volta nel setup bisogna andare nella sezione Advanced del BIOS, cliccare su Boot Order, mettere il driver del DVD d’installazione in prima posizione e salvare i cambiamenti. A questo punto si può installare il sistema operativo seguendo passo passo la procedura guidata, scegliendo la partizione dell’hard disk in cui volerla installare, cliccando su “Opzioni unità”, poi “Fomatta” e infine “Ok” per terminare l’operazione. Per l’installazione del nuovo sistema operativo ci vorrà circa mezz’ora e una volta terminata si potranno ripristinare i dati salvati precedentemente ed installare tutti i driver per avere il pc formattato e molto più veloce di prima. Tutti d’accordo che in fin dei conti non era poi così difficile applicare gli step del “come formattare un pc”?

– See more at: http://www.formattarepc.com/come-formattare-un-pc-passo-per-passo/#sthash.0z2BzqtC.dpuf

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Piccole risate dal grande gusto


UN PULLMAN DI SUORE PRECIPITA IN UN BURRONE: TUTTE MORTE.
SICCOME SONO SANTE SUORE, SI RITROVANO TUTTE QUANTE DAVANTI ALLA PORTA DEL PARADISO.
SAN PIETRO, SEVERO, LE FA METTERE TUTTE IN FILA. ALLA PRIMA CHIEDE: ‘DIMMI, SUOR GERMANA, HAI MAI TU TOCCATO UN PENE?’
‘SI, SANTO PADRE, MA SOLO CON UN DITO.’
‘VA BENE, SUOR GERMANA, IMMERGI IL DITO NELL’ACQUA SANTA E POI PUOI ENTRARE.’
ALLA PROSSIMA CHIEDE : ‘DIMMI, SUOR TARCISIA, HAI MAI TU TOCCATO UN PENE?’
‘SI, SANTO PADRE, MA SOLO CON UNA MANO.’
‘VA BENE, SUOR TARCISIA, IMMERGI LA MANO NELL’ACQUA SANTA E POI PUOI ENTRARE.’
IN QUEL MOMENTO SI SENTE UN GRAN TRAMBUSTO DALLA FINE DELLA CODA, E A GOMITATE SUOR BEATA SI SPINGE IN PRIMA FILA.
SECCATO, SAN PIETRO LE DICE: ‘MA INSOMMA, SUOR BEATA! NON PUOI ASPETTARE IL TUO TURNO COME TUTTE LE TUE SORELLE?’
AL CHE LEI RISPONDE: ‘MI SCUSI SANTO PADRE, MA SE DEVO FARE I GARGARISMI CON L’ACQUA SANTA, VORREI FARLO PRIMA CHE SUOR ANGELICA CI IMMERGA DENTRO IL CULO.

http://wp.me/p4dLuw-s

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Deep Web


Sono contento di poter riportare, pari pari, quanto scritto da una persona che stimo per la professionalità che ha, Salvatore Aranzulla. Non l’ho mai incontrato ma a vedere come lavora, quale divulgatore informatico e firma storica della rubrica tecnologica del portale Virgilio, posso asserire che sicuramente è uno tra i migliori. Un Grazie a chi mi ha chiesto cosa fosse il Deep Web ed un grazie al Grande Salvatore

articolo ripreso dal seguente link  Salvatore Aranzulla

In TV e sui giornali se sente parlare sempre più spesso di Deep Web, ma di cosa si tratta precisamente? Per dirla in parole povere, il Deep Web è una parte di Web “sommersa” in cui vengono svolte tantissime attività, da quelle più discutibili e illegali (come la vendita di documenti falsi) ad altre molto più “tranquille”. Sono dunque dei siti “nascosti”, che non si trovano facendo delle normali ricerche in Google e che possono essere visitati solo sfruttando la rete di anonimizzazione TOR. Di TOR (acronimo di The Onion Router) te ne ho già parlato molte volte in passato. È un sistema di anonimizzazione gratuito che permette di nascondere il proprio indirizzo IP e la propria identità in Rete “rimbalzando” la connessione fra vari computer sparsi in tutto il mondo. A dispetto di quello che si può pensare, è molto facile da usare ed oggi te lo dimostrerò spiegandoti come accedere al Deep Web sfruttando le sue potenzialità.Per entrare nel Deep Web devi scaricare sul tuo computer il browser di TOR, ovverosia una versione modificata di Firefox configurata in modo da collegarsi alla rete TOR senza interventi particolari da parte dell’utente. Per farlo, collegati al sito Internet di Tor Browser Bundle e clicca sul link 32-bit collocato accanto alla voceItaliano (it) (nella colonna Microsoft Windows). A download completato apri, facendo doppio click su di esso, il file appena scaricato (es. tor-browser–2.3.25–13_it.exe) e, nella finestra che si apre, clicca prima su […]per selezionare la cartella in cui estrarre Tor Browser e poi su Extract per completare l’operazione. Adesso, vai nella cartella in cui hai estratto Tor Browser ed avvia il programma Start Tor Browser.exe. Tempo qualche secondo e si aprirà la versione modificata di Firefox configurata per navigare nel Deep Web. Se utilizzi un Mac, puoi scaricare Tor Browser collegandoti al sito Internet del programma e cliccando sul link 64-bit collocato accanto alla voce Italiano (it) (nella colonna Mac OS X). A download completato apri, facendo doppio click su di esso, l’archivio appena scaricato (es. TorBrowser–2.3.25–13-osx-x86_64-it) e trascina l’icona di TorBrowser_it nella cartella Applicazioni di OS X. Avvia infine l’applicazione TorBrowser_it ed attendi che parta il browser. 

deep1

Come già detto in precedenza, i siti che compongono il Deep Web non possono essere trovati con delle semplici ricerche su Google. Questo significa che devi avere dei punti di partenza alternativi per trovare tutte le risorse nascoste di questo mondo. Uno di questi è sicuramente Hidden Wiki, un sito collaborativo in cui gli utenti del Deep Web provenienti da tutto il mondo postano link a siti nascosti di ogni genere. I link sono suddivisi per genere e lingua e si può trovare davvero di tutto: dai negozi ai siti per lo scambio di file in maniera sicura.

deep2

Un altro sito simile a Hidden Wiki, con link forniti dagli utenti, è TORDIR. Esiste anche un motore di ricerca per il Deep Web denominato Torch, che allo stato attuale dovrebbe indirizzare oltre 117.367 pagine del “Web sommerso”. Consultali e nelle loro pagine troverai sicuramente il meglio del Deep Web. Attenzione: tutte le informazioni e i link contenuti in questo articolo sono a puro scopo informativo, non è assolutamente mia intenzione promuovere qualsivoglia tipo di attività illegale e non mi assumo alcuna responsabilità circa l’uso che farai delle indicazioni presenti nell’ articolo.

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Spagna: il Re guadagna 290mila euro, solo ‘paghetta’ per la regina


12:23 04 FEB 2014

(AGI) – Madrid, 4 feb. – Il re di Spagna Juan Carlos ha deciso di ‘professionalizzare’ il lavoro della regina Sofia e della nuora, la principessa Letizia, ma non dara’ nessuna paga alle infante. E’ quanto rivelano i giornali spagnoli. Fino ad ora il monarca divideva tra la regina e la principessa una somma che riteneva adeguata al sostenimento delle spese di rappresentanza. Da quest’anno invece sia la consorte che la moglie dell’erede al trono Felipe avranno un vero e proprio stipendio, senza che questo comporti un aumento delle spese generali, assicura la Casa reale. La regina Sofia percepira’ 131.739 euro, 63.000 per esigenze personali e il resto per quelle legate al suo ruolo.
Alla principessa Letizia andranno invece 102.464 euro, 49.182 per spese personali e 53.282 per rappresentanza. Lo ‘stipendio’ del re invece e’ di 292.752 euro, mentre quello di Felipe e’ della meta’, 146.375. Resteranno a secco invece le figlie Elena, ma soprattutto Cristina, che da quando il marito Inaki Urdangarin e’ stato incriminato per l’utilizzo di 6 milioni di fondi pubblici evita di partecipare a cerimonie ufficiali. La secondogenita di Juan Carlos comparira’ sabato prossimo davanti al giudice nell’ambito di un’altra inchiesta che la vede incriminata e che e’ scaturita proprio da quella che riguarda il marito. (AGI) .

http://www.agi.it/estero/notizie/201402041223-est-rt10085-spagna_il_re_guadagna_290mila_euro_solo_paghetta_alla_regina

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MotoGp: Marquez-Rossi, che sfida a Sepang


Testa a testa per il miglior crono, la spunta lo spagnolo. Pedrosa scalza Lorenzo dal podio

MotoGp: Marquez-Rossi, che sfida a Sepang 

SEPANG – Marc Marquez ricomincia da dove aveva lasciato: il pilota Honda registra il miglior tempo alla fine della prima giornata di test in Malesia, è ancora lui l’uomo da battere, grazie a una serie di giri veloci, sempre sotto il muro del 2’01”, é stato in cima alla classifica dei tempi per tutta la prima giornata. O quasi. A contendergli la prima posizione, nella prima parte della giornata, è stato un ritrovato Valentino Rossi: molto determinato sin dalle prime battute del mattino, ma soprattutto ha tenuto un passo constante e veloce, primo a scendere in pista all’apertura della pit-lane e primo ad abbattere anche il muro del 2’02”. Il 9 volte Campione del Mondo ha ritrovato il giusto feeling con la sua M1, anche grazie al maggior dialogo e alla nuova collaborazione con Silvano Galbusera al box, che sembra aver portato subito i suoi frutti.

PEROSA SUPERA LORENZO – Il terzo miglior tempo lo registra l’altra Honda di Dani Pedrosa, che proprio nel conto alla rovescia ha spodestato Jorge Lorenzo. Nel finale quasi tutti hanno tentato il colpaccio, abbassando sensibilmente l’asticella, dopo le regolazioni e gli interventi che hanno operato lungo l’arco della giornata. Ancora Honda per il 5º e il 6º posto, che vanno ad Alvaro Bautista e Stefan Bradl.

SORPRESA ALEIX ESPARGARO’ – La sorpresa della prima giornata é Aleix Espargaro, che con la FTR-Yamaha del team NGM Forward Racing riesce a portare una Open al settimo crono assoluto. Ottava la Ducati Pramac di Andrea Iannone, segue la coppia Yamaha Tech3 di Bradley Smith e del fratello di Aleix, Pol Espargarò. Appena fuori dalla top-ten Colin Edwards con l’altra NGM, fermo ai box nella prima parte della sessione odierna.

GAP DUCATI – Ancora tanto gap per le Ducati: il distacco va dai 2” di Andrea Dovizioso agli oltre 2”6 di Yonny Hernandez: nel mezzo il neo acquisto Cal Crutchlow, fermatosi nel bel mezzo della pista per un problema alla moto e preceduto dal collaudatore Michele Pirro. Resta ancora aperta la possibilità che la Ducati entri in pista anche con delle nuove moto in configurazione Open, un mistero che verrà svelato nei prossimi giorni.

HAYDEN LONTANO – Tanto distacco per le Honda del team Drive M7 Aspar, che con Nicky Hayden e Hiroshi Aoyama hanno registrato distacchi superiori ai 3 secondi.

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E chi lo avrebbe mai immaginato………………..io no e voi ?


E chi lo avrebbe mai immaginato....................io no e voi ?

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DA …NON…CREDERE….


Baby killer improvvisati: sparano 7 colpi ma non centrano la loro vittima, che si è salvata nascondendosi dietro ad un albero. Accade a Paraiba, Brasile.

http://video.leggo.it/primopiano/baby_killer_improvvisati_sparano_7_colpi_ma_non_centrano_la_loro_vittima-23498.shtml

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Naufrago alla deriva nel Pacifico per oltre 13 mesi. Tanti i dubbi sul suo racconto


Naufrago alla deriva nel Pacifico per oltre 13 mesi. Tanti i dubbi sul suo racconto

Josè Salvador Alvaregna, pescatore di gamberoni, dice di essere stato sorpreso da una burrasca il 21 dicembre 2012 e di aver vagato nell’oceano fino a qualche giorno fa. Recuperato nella zona delle isole Marshall. Con lui all’inizio c’era un ragazzo di 15 anni che non ce l’ha fatta. Ma la sua versione non convince

di DANIELE MASTROGIACOMO

 
Naufrago alla deriva nel Pacifico per oltre 13 mesi. Tanti i dubbi sul suo racconto

Ha comunque dell’incredibile la storia di Josè Salvador Alvarenga, 37 anni, pescatore di gamberoni, per 13 mesi naufrago in mezzo al Pacifico. Sia che sia vera, sia che sia una frottola. Lo hanno ripescato due giorni fa su un isolotto delle Marshall, l’atollo 5.500 miglia a ovest della costa dell’America latina. Partito dal Messico per una battuta di pesca allo squalo su una barca di sette metri in vetroresina e con l’aiuto di un ragazzino di 15 anni di nome Ezekiel, il protagonista del Cast Away del nuovo secolo viene sorpreso da una burrasca e si perde alla deriva. I venti e le correnti lo spingono sempre più al largo. Con il motore in avaria, senza cibo,  né acqua, i due affrontano un’odissea che terminerà oltre un anno dopo. Era il 21 dicembre del 2012. 

La coppia si nutre di pesce e si disseta con la pioggia raccolta sul fondo della barca e spesso con il sangue delle tartarughe. Ezekiel non ce la fa. Secondo il pescatore non riusciva a mangiare gli uccelli o i pesci crudi. Si è lasciato andare ed è morto quattro mesi dopo il naufragio. 

Alvarenga, originario di El Salvador ma da 12 anni in Messico con una compagnia di pesca di gamberi, ha raccontato la sua avventura al Telegraph. La barba lunga, i capelli arruffati, il viso cotto dalla salsedine e dal sole, il pescatore sembrava il sosia di Tom Hanks in Cast Away. Camminava a fatica ma era in buone condizioni fisiche. Ha detto di essersi aggrappato a Dio, di aver pregato tutto il tempo, di aver creduto di morire e di aver anche tentato di suicidarsi dopo la morte del suo compagno. Neanche lui, ha spiegato, sa come sia riuscito a sopravvivere. Ha riconosciuto che la sua storia può apparire assurda: il racconto, infatti, non convince del tutto. Ci sono molte contraddizioni  e chi lo ha visto appena soccorso conferma che non era poi conciato così male, come ci si aspetta che sia chi vaga nel Pacifico, senza mai toccare terra, per oltre un anno. 

Il segretario agli Esteri delle Isole Marshall che ha raccolto il suo racconto assieme al console Usa che faceva da interprete dallo spagnolo è apparso scettico: “Mi sembra una storia pazzesca, ho difficoltà a prenderla sul serio. Quando l’ho visto sbarcare dalla nave che lo ha portato qui non aveva nulla dei naufraghi che abbiamo raccolto in passato”. Erik Van Sebille, un oceanografico di Sydney che lavora alla South Wales University ha analizzato le correnti di quell’area del Pacifico. “Poco sopra l’Equatore di solito ti spingono dal Messico con forza verso ovest. Ma la direzione è l’Indonesia. E’ difficile che pieghi verso nord e arrivi alle Marshall”. La rete ovviamente si è scatenata. La storia è commovente, ha del miracoloso. Ma si sa quanto sia spietato il web e sono iniziate anche le domande, le curiosità, un contraddittorio virtuale sui buchi o le contraddizioni nel racconto. Dubbi che restano senza risposta e che ne aprono altri. Sui veri motivi di un naufragio, con un suicidio, forse ancora da raccontare.

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Privacy do not publish


Nottata stupenda, colazione divina e…………..ora cominciamo a fare i mestieri. Grazie Scricciolo per l’Amore che mi dai. Oh ma un grazie anche per quello che ricevi no !?!? Ti Amo Scricciolo Mio

Glauco Marras

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barzellette


UN PULLMAN DI SUORE PRECIPITA IN UN BURRONE: TUTTE MORTE.
SICCOME SONO SANTE SUORE, SI RITROVANO TUTTE QUANTE DAVANTI ALLA
PORTA DEL PARADISO.
SAN PIETRO, SEVERO, LE FA METTERE TUTTE IN FILA. ALLA PRIMA CHIEDE:
‘DIMMI, SUOR GERMANA, HAI MAI TU TOCCATO UN PENE?’
‘SI, SANTO PADRE, MA SOLO CON UN DITO.’
‘VA BENE, SUOR GERMANA, IMMERGI IL DITO NELL’ACQUA SANTA E POI PUOI
ENTRARE.’
ALLA PROSSIMA CHIEDE : ‘DIMMI, SUOR TARCISIA, HAI MAI TU TOCCATO UN
PENE?’
‘SI, SANTO PADRE, MA SOLO CON UNA MANO.’
‘VA BENE, SUOR TARCISIA, IMMERGI LA MANO NELL’ACQUA SANTA E POI PUOI
ENTRARE.’
IN QUEL MOMENTO SI SENTE UN GRAN TRAMBUSTO DALLA FINE DELLA CODA, E
A GOMITATE SUOR BEATA SI SPINGE IN PRIMA FILA.
SECCATO, SAN PIETRO LE DICE: ‘MA INSOMMA, SUOR BEATA! NON PUOI
ASPETTARE IL TUO TURNO COME TUTTE LE TUE SORELLE?’
AL CHE LEI RISPONDE: ‘MI SCUSI SANTO PADRE, MA SE DEVO FARE I
GARGARISMI CON L’ACQUA SANTA, VORREI FARLO PRIMA CHE SUOR ANGELICA CI
IMMERGA DENTRO IL CULO.

Glauco Marras

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Metropolitana di Milano


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Glauco Marras

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Giornata pesante?


Anche x me!!

Glauco Marras

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Una sana risata prima di dormire


UN PULLMAN DI SUORE PRECIPITA IN UN BURRONE: TUTTE MORTE.
SICCOME SONO SANTE SUORE, SI RITROVANO TUTTE QUANTE DAVANTI ALLA
PORTA DEL PARADISO.
SAN PIETRO, SEVERO, LE FA METTERE TUTTE IN FILA. ALLA PRIMA CHIEDE:
‘DIMMI, SUOR GERMANA, HAI MAI TU TOCCATO UN PENE?’
‘SI, SANTO PADRE, MA SOLO CON UN DITO.’
‘VA BENE, SUOR GERMANA, IMMERGI IL DITO NELL’ACQUA SANTA E POI PUOI
ENTRARE.’
ALLA PROSSIMA CHIEDE : ‘DIMMI, SUOR TARCISIA, HAI MAI TU TOCCATO UN
PENE?’
‘SI, SANTO PADRE, MA SOLO CON UNA MANO.’
‘VA BENE, SUOR TARCISIA, IMMERGI LA MANO NELL’ACQUA SANTA E POI PUOI
ENTRARE.’
IN QUEL MOMENTO SI SENTE UN GRAN TRAMBUSTO DALLA FINE DELLA CODA, E
A GOMITATE SUOR BEATA SI SPINGE IN PRIMA FILA.
SECCATO, SAN PIETRO LE DICE: ‘MA INSOMMA, SUOR BEATA! NON PUOI
ASPETTARE IL TUO TURNO COME TUTTE LE TUE SORELLE?’
AL CHE LEI RISPONDE: ‘MI SCUSI SANTO PADRE, MA SE DEVO FARE I
GARGARISMI CON L’ACQUA SANTA, VORREI FARLO PRIMA CHE SUOR ANGELICA CI
IMMERGA DENTRO IL CULO

Glauco Marras

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Tue new Ranger Rover Evoque


https://lh3.googleusercontent.com/-MH5vJNT9TYA/UsRmHzFv49I/AAAAAAAAAeE/oH5j6BF9POc/s1024/2012-10-21%25252013.51.55.jpg

Glauco Marras

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Magicamente Vienna


Glauco Marras

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La scacchiera mini


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Glauco Marras

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Ecco l’antenato di cani e gatti. Viveva sugli alberi, 55 milioni di anni fa


Ecco l’antenato di cani e gatti. Viveva sugli alberi, 55 milioni di anni fa

Ecco l’antenato di cani e gatti. Viveva sugli alberi, 55 milioni di anni fa

Ricostruzione del Dormaalcyon latouri (fonte: Charlène Letenneur, MNHN, e Pascale Golinvaux, RBINS)

Ricostruzione del Dormaalcyon latouri (fonte: Charlène Letenneur, MNHN, e Pascale Golinvaux, RBINS)

Pesava poco più di un chilo, aveva una lunga coda e viveva sugli alberi: era il padre di tutti i cani e gatti che conosciamo oggi. I ricercatori che ne hanno trovato i resti fossili in Belgio, di 55 milioni di anni fa, lo hanno chiamato Dormaalocyon latouri. 

I resti del Dormaalocyon latouri erano stati identificati già molti anni fa in Belgio, nel sito di Dormaal (da cui la specie prende il nome), e l’analisi di nuovi frammenti di ossa fossilizzate, in particolare denti e parte della caviglia posteriore, hanno fornito preziose informazioni per ricostruire l’aspetto dell’antico mammifero.

Secondo i ricercatori il Dormaalocyon è stato l’antenato di quelli che vengono chiamati i mammiferi carnivori, un gruppo che comprende gatti, tigri, cani, orsi e foche (e non include uomo e scimmie). Da quanto hanno potuto capire analizzando i fossili, il Dormaalocyon viveva in un ambiente caldo e umido ricco di foreste, si muoveva facilmente sugli alberi e la sua dieta era costituita principalmente da insetti e altri piccoli mammiferi.

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Il primo pianeta che orbita intorno a un gemello del Sole E’ distante 2.500 anni luce dalla Terra


Il primo pianeta che orbita intorno a un gemello del Sole E’ distante 2.500 anni luce dalla Terra

Percorso:ANSA > > Il primo pianeta che orbita intorno a un gemello del Sole

Il primo pianeta che orbita intorno a un gemello del Sole

E’ distante 2.500 anni luce dalla Terra

È stato scoperto il primo pianeta che orbita intorno a una stella gemella del Sole ed è anche uno dei rarissimi mondi alieni scoperti all’interno di un ammasso stellare. Il pianeta è un gigante gassoso con una massa pari a un terzo di quella di Giove ed è stato individuato da un gruppo di ricerca guidato dall’italiana Anna Brucalassi, che lavora in Germania, nell’Istituto Max Planck di fisica extraterrestre. 

Pubblicata sulla rivista Astronomy and Astrophysics, la scoperta è stata possibile grazie al cacciatore di pianeti Harps, installato in Cile presso l’Osservatorio La Silla, dell’Osservatorio Europeo Meridionale (Eso). I ricercatori hanno scoperto tre pianeti distanti dalla Terra 2.500 anni, tutti giganti gassosi che orbitano intorno a tre stelle: una quasi identica al Sole, un’altra molto simile mentre la terza, un po’ più avanti con l’età, e ha già raggiunto lo stadio di gigante gassosa ed ha espulso parte dei suoi strati più esterni. Tutte e tre si trovano nell’ammasso stellare Messier 67, nella costellazione del Cancro. I due pianeti che orbitano intorno al gemello del Sole e alla stella simile hanno una massa pari a un terzo della massa di Giove e impiegano sette e cinque giorni per ruotare intorno alla stella madre; il terzo ha un’orbita di 122 giorni ed è un po’ più grande di Giove.

Anche se finora sono stati scoperti oltre un migliaio di pianeti al di fuori del Sistema Solare, solo una manciata di questi si trovano negli ammassi stellari. La ricerca mostra che ”i pianeti negli ammassi stellari aperti sono comuni quasi come intorno alle stelle isolate, ma non sono facili da individuare”, osserva uno degli autori, l’italiano Luca Pasquini dell’Eso a Garching. 
La difficoltà è nel fatto che molte stelle dell’ammasso sono più deboli rispetto a quelle normalmente bersaglio della caccia ai pianeti extrasolari. ”Nell’ammasso Messier 67 – rileva Brucalassi – le stelle hanno quasi tutte età e composizione simili al Sole. Ciò lo rende un laboratorio ideale per studiare quanti pianeti si formano in un ambiente così affollato e se si formano maggiormente intorno a stelle massicce o meno massicce”.

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Fondi sicilia


Fondi Sicilia: fumetti e borse griffate fra le spese dei consiglieri.

Per leggere la notizia clicca il link oppure copia ed incolla nel tuo navigatore internet.

http://mobile.tgcom24.it/checkexistpage.shtml

News sempre aggiornate su http://www.Tgcom24.mediaset.it

Glauco Marras

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Una buona notte


Sembrerà strano, ma un ringraziamento particolare desidero darlo a coloro che vivono e che al mondo sanno di essere di passaggio, perchè ? Perchè loro mi hanno fatto comprendere una cosa importante !

Tutti noi lo sappiamo, ma lo diamo per scontato. Corriamo, ci affanniamo, ci arrabbiamo e poi ?

non ci godiamo quello che realmente dobbiamo.

                                                                                               Buona notte da 

                                                                                                Glauco Marras

 

 

 

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Che delizia il filetto alla piastra in una varietà di salse da me preparate


Oggi mi diverto………………………..guai a chi si avvicina che lo inforchetto.

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Caselle choc, sterminata una famiglia.


Caselle choc, sterminata una famiglia.

Tre morti: sono una professoressa in pensione, il marito e l’anziana madre. Il figlio, la fidanzata e l’amico che ha trovato i cadaveri interrogati dal pm NADIA BERGAMINI, GIANNI GIACOMINO, MASSIMO NUMA, MASSIMLIANO PEGGIO

CASELLE (TORINO)
 
Tre persone sono state trovate morte, in una villetta di via Ferrari 13 a Caselle. Si tratta di Mariangela Greggio, di 65 anni, professoressa in pensione, del marito Claudio Allione, ex impiegato dell’aeroporto e della madre Emilia Campo D’Allorto di 93 anni. I carabinieri del 112 della compagnia di Venaria e della stazione di Caselle, hanno trovato i corpi ancora vestiti nelle camere da letto dell’abitazione. L’

anziana donna era nella camera da letto al pianterreno. La figlia nel corridoio al primo piano accanto al corpo del marito.

Sui cadaveri ci sono segni di soffocamento e di arma da taglio, incompatibili con ferite auto-inflitte. Gli assassini si sono accaniti: sui corpi molti fendenti. 

Al vaglio degli inquirenti la dinamica del triplice omicidio. 

Il fatto è avvenuto in un quartiere composto da villette a schiera costruite negli anni ’70. L’allarme è stato dato dal figlio Maurizio, residente a Torino che ha detto di essere a sciare in Val d’Aosta; da qualche ora non riusciva più a mettersi in contatto con i genitori e ha così telefonato a un vicino perchè andasse a controllare la casa. Stamane è tornato a Caselle e ha avvertito i carabinieri. È interrogato in caserma a Caselle insieme alla fidanzata e all’amico che ha trovato i corpi. A coordinare le indagini il pm Scevola. 

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Bersani, operazione durata quattro ore


POLITICA 05/01/2014

Bersani, operazione durata quattro ore

Ricoverato a Parma per un’emorragia cerebrale. Cauto ottimismo degli amici

ANSA

La moglie di Pier Luigi Bersani parla con i medici all’ospedale di Parma

Un forte mal di testa e attacchi di vomito mentre era a casa, pronto per godersi il pranzo domenicale con la famiglia a Piacenza. È cominciata così la battaglia di Pier Luigi Bersani, colpito da un grave malore e operato, all’ospedale Maggiore di Parma, per un aneurisma cerebrale. Bersani è stato accompagnato dalla moglie, attorno alle 11, all’ospedale di Piacenza dove i medici si sono subito accorti che quei sintomi non erano da prendere alla leggera. La Tac ha infatti evidenziato un problema cerebrale che richiedeva l’intervento di una struttura più attrezzata. L’ex segretario del Pd è stato quindi trasferito al reparto di neurochirurgia dell’ospedale Maggiore di Parma, uno dei fiori all’occhiello della sanità emiliana, dove è stato trasportato in ambulanza. Qui nuovi esami angiografici e la decisione, apparsa fin da subito inevitabile, di un intervento chirurgico per limitare l’emorragia. L’intervento, eseguito dall’equipe di Ermanno Giambelli, è cominciato attorno alle 18. Attorno alle 21.30 è finita la parte più delicata dell’intervento. Fra gli amici più stretti dell’ex segretario c’è un cauto ottimismo. Le condizioni di salute di Bersani, 62 anni, destano comunque grande preoccupazione, anche se è sempre rimasto vigile e cosciente. Fondamentali per le sue condizioni saranno le prossime ore. Accanto alla moglie, alle figlie, al fratello, tanti esponenti del Pd della città e il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani, legato a Bersani da un rapporto strettissimo e di lunga data. Ma a Bersani sono arrivati la solidarietà e l’incoraggiamento di tutta la politica italiana. Il segretario Matteo Renzi era pronto per andare a trovarlo a Parma, ma vista la situazione ha preferito aspettare, rimanendo in contatto telefonico con Errani. Seguono con apprensione le condizioni di Bersani il premier Enrico Letta, suo vice ai tempi della segreteria, il Capo dello Stato Giorgio Napolitano e i presidenti delle Camere. Ma nessuno si è chiamato fuori dal far sentire la propria vicinanza a Bersani, e non solo dal suo partito. Silvio Berlusconi ha voluto inviare un «abbraccio affettuoso ad un avversario leale», Pier Ferdinando Casini si è detto vicino ad un «galantuomo ed un grande amico» ed anche il vicepremier Angelino Alfano ha voluto esprimergli la propria vicinanza. «Bersani – ha detto Renato Brunetta – è un mio amico personale, sono molto triste e molto preoccupato. Forza Pier Luigi, ne hai passate tante. Hai fatto tante battaglie, fai anche questa», mentre l’ex ministro Giulio Tremonti ha auspicato di incontrarlo presto in Val Tidone. Un messaggio di incoraggiamento è arrivato anche da Federico Pizzarotti, sindaco del Movimento 5 Stelle della città in cui Bersani è ricoverato. «Nell’Ospedale di Parma – ha detto – operano stimati e attenti professionisti. L’onorevole Bersani è quindi in buone mani, ed io gli auguro di tornare il prima possibile assieme a chi gli vuole bene».  

 

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